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S.A.I.G.A. - Sistema Qualità

Sistema Gestione Qualità 

Dal Manuale per la Qualità della S.A.I.G.A.:
"...alcuni intendimenti di fondo delle attività formative promosse dalla Società.
... viene sottolineata l’importanza sia dell’acquisizione di elementi teorici, sia di abilità pratico-tecniche, sia della maturazione di capacità critiche, introspettive e relazionali che sono imprescindibili per chi opera in quest’ambito.
Viene sottolineata la peculiarità “operativa” dell’insegnamento (in psicoterapia, ma lo stesso si può affermare per le altre figure professionali del settore), che deve integrare, alla formazione teorica, procedure di apprendimento tecnico-operativo e procedure di tirocinio, che non può prescindere dall’esemplificazione clinica e dalla supervisione dell’operato ma anche del vissuto del professionista.
La peculiarità della relazione d’aiuto richiede che gli aspetti transferali e controtransferali siano costantemente monitorati, anche quando non rappresentano uno specifico strumento terapeutico, onde evitare che le componenti emotive della relazione con il paziente configurino il rischio di burn-out professionale degli operatori, di inefficacia terapeutica, quando non addirittura di malapratica o intervento lesivo dell’integrità e della salute del paziente.
La Psicologia Individuale propone un approccio integrato all’individuo, inteso come soggetto unico ed indivisibile, in un’ottica bio-psico-sociale. In linea con tale assunto, anche la formazione degli operatori deve porre attenzione alle componenti sia biologiche, sia psicologiche, sia socio-culturali dell’individuo e della psicopatologia.
... vengono inoltre evidenziate la necessità di valutare, a molteplici livelli, la riuscita della formazione nonché l’importanza di una formazione ricorrente permanente.
Un particolare rilievo viene posto all’importanza della formazione permanente, in particolare nel campo della Salute Mentale. Chi si occupa del disagio e della patologia psichica (lo psicologo, lo psichiatra, l’infermiere, l’educatore), forse più di altre figure della Sanità, ha l’obbligo di aggiornare costantemente il proprio sapere e il proprio saper fare, anche in considerazione degli sviluppi socio-culturali e delle ricadute del proprio intervento sulla qualità della vita della popolazione.

Le implicazioni etiche della e nella formazione sono tenute in attenta considerazione dalla S.A.I.G.A. L’attenzione alla correttezza deontologica della formazione (in termini di osservanza dei contenuti normativi deontologici all’interno dei propri programmi di formazione), ma anche alla dimensione etica della costruzione di una responsabilità professionale vengono poste come aspetto fondante di tutti i programmi di formazione promossi dalla S.A.I.G.A.
Il prerequisito etico della professione d’aiuto presuppone competenza teorico-tecnica, impegno nel voler aiutare la persona ed intervenire sulla patologia, esperienza, conoscenza e capacità umana di sopportare il peso della relazione con la persona sofferente, empatia e fiducia di poter aiutare, ricerca tenace ed anche coraggiosa del senso dell’esperienza di malattia.
Lo stesso principio infonde il mandato del formatore, il quale deve possedere, oltre alle conoscenze teorico-tecniche e alle capacità andragogiche, l’esperienza e la capacità umana di sopportare il peso della responsabilità della relazione formativa con il discente, la determinazione nel ricercare, insieme con il suo allievo, il senso dell’esperienza formativa.
La costante valutazione dell’adeguatezza del progetto formativo e della competenza strategica del formatore si pone pertanto come esigenza etica fondamentale.
..."

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